Cancellazione Crif Banca d’Italia e accesso al credito

L’iscrizione all’elenco dei cattivi pagatori implica molte difficoltà in caso di necessità di accesso al credito. Tale situazione può essere risolta richiedendo la cancellazione Crif Banca d’Italia (fondamentale è precisare che la domanda non può essere presentata direttamente alla Banca d’Italia ma è necessario rivolgersi agli intermediari).

Cancellazione Crif: i primi passi per richiederla

La cancellazione Crif Banca d’Italia può essere richiesta facendo riferimento a una procedura molto semplice e rapida. Da dove si parte? Dall’accesso al sito della Crif, dal quale è possibile scaricare i moduli per formalizzare l’istanza (ne esiste una versione per le persone fisiche e una per le aziende).

Come cancellarsi dalla Crif: ecco come continuare

Per richiedere la cancellazione Crif Banca d’Italia è necessario seguire i passi appena ricordati e, dopo aver compilato in ogni singola parte i moduli, inviarli assieme a un documento d’identità in corso di validità.

Una volta perfezionati questi step, è necessario attendere 15 giorni e ricevere una raccomandata che contiene informazioni relative al ritardo nei pagamenti e all’ammontare del debito residuo.

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A questo punto è possibile decidere se e quando regolarizzare la propria posizione (da questo dipendono le tempistiche di cancellazione dalla Crif).

Cancellazione Crif Banca d’Italia: le tempistiche

Quali sono le tempistiche di cancellazione Crif Banca d’Italia? Ecco lo schema a cui fare riferimento:

  • Ritardo nel pagamento di 1/2 rate: possibilità di richiedere la cancellazione dagli elenchi dopo 1 anno dall’avvenuta regolarizzazione del pagamento.
  • Ritardo nel pagamento di più di 2 rate: possibilità di richiedere la cancellazione dagli elenchi dopo 2 anni dall’avvenuta regolarizzazione del pagamento.
  • Mancata regolarizzazione del pagamento: possibilità di richiedere la cancellazione dagli elenchi dopo 3 anni dalla naturale scadenza del ciclo di vita del finanziamento.

Cancellarsi dalla Crif: si può richiedere un prestito prima dell’eliminazione dagli elenchi?

Prima di cancellazione Crif Banca d’Italia è possibile richiedere un prestito. In questo caso si ha la possibilità di scegliere tra diverse alternative, che comprendono per esempio la cessione del quinto della pensione o dello stipendio, una formula di prestito la cui concessione non è subordinata al controllo delle banche dati.

Un’altra opzione a cui fare riferimento quando si cerca di accedere al credito con un’iscrizione alla Crif è costituita dai prestiti cambializzati, prodotti che si basano sul pagamento di titoli di credito e che sono accessibili anche in mancanza di una busta paga (una buona garanzia è la titolarità di una polizza vita da almeno due anni).

Ultima alternativa da considerare è il prestito con garante. In questi casi è bene scegliere con attenzione la figura da presentare, dal momento che in caso di mancata solvibilità la realtà creditizia ha la facoltà di rivalersi sui beni del soggetto in questione, di qualunque tipologia essi siano.

Cancellazione Crif Banca d’Italia